Il Lupo Scout

Il Lupo Scout

martedì 11 gennaio 2011

13 anni nel 1970 - Scout per sempre


Quarant’anni. Ne è passata di acqua sotto i ponti …
Direi senz’altro una bugia se affermassi di avere ancora tutto chiaro nella mente: il tempo, l’età, gli impegni e gli avvenimenti della vita di tutti i gior-ni hanno certamente appannato e reso incerti tanti ricordi.
Eppure certi flash sono rimasti.
La Promessa, per esempio: pronunciata sull’altare della Chiesa del Buon Pastore in una lontana mattina di primavera (o d’autunno?) , dopo la messa domenicale. L’emozione nello sfilare il fazzolettone bianco da novizio e sostituirlo con quello colorato del “Verona 2”. Sì, perchè all’inizio gli scout di San Giovanni erano una “dependance” di Santa Lucia, e non c’erano an-cora Guide, Lupetti, Coccinelle, ma solo un paio di squadriglie di esplorato-ri, trascinate dalla passione di Rodolfo, dall’entusiasmo di Giorgio, e dalla saggezza di Don Leone: in tutti i sensi, è proprio il caso di dirlo, degli au-tentici “pionieri”. Ah, già: noi eravamo le “Pantere”, i migliori ovviamente …
Poi è venuto il gusto dell’avventura delle prime uscite, la ricerca delle tracce e dei segnali per arrivare a destinazione, la novità del dormire fuori casa: negli oratori di qualche parrocchia ospitale, o nel tendone canadese comperato appositamente da “Girimondo…”
Cerna, Vestenanuova, i “Giochi di San Giorgio”…
Scusate, ma le mie reminiscenze si fermano qui. Mi ricordo ancora di una raccolta fondi per le vie del paese (con scarsi risultati, se la mente non mi inganna …) in occasione di una qualche calamità, di lavori fatti per spirito di servizio, e di altri fatti per autofinanziamento.
Non ho invece memoria di un campo estivo.
La mia permanenza nel Gruppo Scout non si è prolungata molto, anche se stento a credere sia durata solo il tempo che la fredda precisione degli e-lenchi vorrebbe far credere: deve per forza esserci un errore. E non saprei neppure dire i motivi di questo distacco : se a causa del rendimento scola-stico, della perplessità dei genitori, o di altri interessi sopraggiunti nel frat-tempo. Chi lo sa… Con il senno di poi rimane il disappunto di aver interrot-to prematuramente una bellissima esperienza, compensata solo in parte dall’entrata e dalla successiva lunga permanenza di mia figlia Martina, e il rammarico di non aver inciso di più nella storia del Movimento, e del Grup-po di San Giovanni in particolare. Resterà invece indelebile il vanto per aver assistito alla nascita di questa avventura, e di aver così avuto il privilegio di poter dire, con orgoglio: “io c’ero”.
Scout per sempre … Patrizio Poli.

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campo scout 2006

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